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AREE DI INTERVENTO

Minori e Famiglia

minori
Nell’area Minori e Famiglie costituiscono interventi in parte già attivati e consolidati, in parte da implementare, quelli relativi alle attività rispettivamente del Centro Adozioni e del Centro Affidi distrettuali.

Il Centro Adozioni è stato strutturato in occasione della precedente triennalità del Piano secondo un modello operativo integrato ed associato per la parte di svolgimento delle funzioni di competenza sociale.
Realizzano le previste attività del Centro Adozioni (indagine e valutazione, formazione, supporto) 2 figure professionali: una, psicologica, messa a disposizione dall’Azienda Sanitaria Locale nel 2006 e l’altra invece – propriamente sociale (Assistente Sociale) – che, in nome e per conto di tutti i Comuni del Distretto, svolge le attività del Centro Adozioni integrandole con quella della figura sanitaria. Tale modalità ha trovato formalizzazione mediante specifico Protocollo di Intesa fra Distretto ed Azienda Sanitaria Locale che, anche per il triennio 2009-2011, è stato rinnovato mediante sottoscrizione congiunta fra i soggetti contraenti.
Nell’ambito delle attività del Centro Adozioni trova spazio anche quella volta a realizzare iniziative promozionali dell’istituto dell’Adozione nazionale ed internazionale dato il grande rilievo e valore sociale dello stesso.

Per quanto concerne invece il Centro Affidi distrettuale, questo è stato costituito nella sua componente sociale mediante l’individuazione di figura professionale (Assistente Sociale) dedicata alle attività del Centro. Detta figura opera a vantaggio di tutti i Comuni dell’Ambito sia sul versante del reperimento e cura delle risorse umane che costituiscono lo strumento d’elezione degli interventi di affido, sia su quello della definizione di strategie per lo sviluppo ed il finanziamento degli interventi mediante forme di partnership e collaborazione operativa con i soggetti del 3° Settore che 67 possono intercettare fondi, derivanti anche dall’attuazione di normative regionali, correlati a dispositivi e bandi di evidenza pubblica.
Le attività del Centro Affidi dovranno conoscere implementazione attraverso la necessaria integrazione con la figura psicologica che, sinergicamente con l’Assistente Sociale, realizzerà gli interventi propri del servizio finalizzati a valutare l’adeguatezza dei soggetti che si propongono per divenire affidatari, a dare loro sostegno socio-psicologico continuativo se ritenuti idonei, a promuovere in modo capillare la diffusione nel territorio della pratica dell’affido, anche nelle sue forme diurne e flessibili, in considerazione del rilievo che la stessa assume rispetto al tema della cosiddetta genitorialità sociale.
Nell’area minori verranno altresì attuati progetti specifici (“Progetto Pollicino: impariamo a leggere i segnali”) in partnership operativa con soggetti anche del 3° Settore volti a promuovere iniziative di formazione destinate ad operatori del sistema scolastico e del sistema sociale per poter cogliere e decodificare correttamente i segnali di maltrattamento ed abuso a danno di bambini che frequentano la Scuola per l’Infanzia ed il primo ciclo della Scuola dell’obbligo. Tali attività, oggetto di finanziamento statale specifico, verranno attuate anche con le modalità proprie della formazione a distanza (FAD) e tenderanno a garantire la massima copertura territoriale in ambito distrettuale. Nell’area del sostegno ai minori potranno essere incluse azioni di supporto di natura educativa mediante la promozione di iniziative rivolte al potenziamento delle attività e dei Servizi domiciliari, anche mediante forme di voucherizzazione.